POLENTINA ALLE MANDORLE...

domenica, maggio 27, 2012 Pubblicato da JJ


Dal Vangelo culinario della Nonna Anna... 



Io avevo una Nonna Anna, ma non era questa.... 
Questa era... spe che me lo sono scritta.... 
La mamma di Zio Edo che era il marito della Zia Anita che era la sorella del Nonno Attilio [materno] nonchè marito della MIA Nonna Anna. 
Tutto chiaro, no???
Non eravamo manco parenti!
Fatto sta che questo ricettario manoscritto con misure in decagrammi e quantità espresse in 1/8 di latte [!!!], gira per casa mia dai tempi dei dinosauri... Cioè da quando è stato scritto. 
E io lo adoro! 
Sa di genuino. Sa di quelle cose antiche che se andassero perdute segnerebbero la fine del genere umano. 

Qualcuno, cento anni fa, si è preso la briga di annotare le proprie ricette, una dopo l'altra, aggiungendo note a margine in caso di variazioni sul tema e avendo cura di segnare, accanto a ciascuna, il livello di gradimento familiare: buona, buonissima, eccellente... 
Cento anni dopo [Questa è l'età approssimativa del diario culinario] qualcuno ancora lo sfoglia con ammirazione e ne ripercorre le gesta in chiave moderna... cioè col celeberrimo tritaffettasminuzza e condivide col mondo le dosi di un amore perfetto.





















Meraviglioso, non trovate anche voi??? 



LA POLENTINA ALLE MANDORLE N.4
[Polentina di fecola]


Le Polentine della Nonna Anna sono ben 5. 

La Polentina è una torta rettangolare lievitata sofficiosa. Ed è una delle migliori invenzioni umane dopo quella del fuoco! 

INGREDIENTI

5 dg burro lavorato a spuma
4 tuorli
15 dg di zucchero
15 dg di farina di patate
1 polvere di lievito 
[In caso di celiachia, sostituire con lievito Colombo e la polentina diventa per tutta la famiglia!]
Aggiunta personale: una fialetta di essenza di mandorle


SVOLGIMENTO

Se hai 10 minuti di tempo, la Nonna Anna è tua e sai che non te ne vorrà... schiaffa tutto nel tritaffetta sminuzza e ciao! :D

Se hai piu' tempo e la Nonna Anna non è la tua, puoi fare a manina in una terrina capiente. 

Io avevo 10 minuti tondi così ho messo le polveri nel tritaffettasminuzza e ci ho dato un giro. 
Ho aggiunto i 4 tuorli, il burro a pezzettini e l'ho riavviato nuovamente. 

Lasciate che l'impasto amalgami bene. 
La prima volta l'ho lasciato troppo poco ed è rimasto polveroso. ERRORE MIO! 
Se lo lasciate un pochino di piu' nel tritaffettasminuzza diventa bello compatto! 

ATTENZIONE. 
La fecola tende a glassare con lo zucchero. Quindi, appena vedere che l'impasto si solidifica, spegnete tutto ed estraete. 
L'operazione potrebbe risultare faticosa. 
Non perdete la speranza. Va tutto bene! 

A parte ho montato le 4 chiare e, una volta pronte, ci ho aggiunto l'impasto farinoso. 

Se avete una terrina aggiuntiva, meglio. 
Metteteci PRIMA l'impasto duro e poi aggiungete i tuorli montati a neve.
Mescolate dall'alto verso il basso col mestolino di legno e con santa pazienza. Si amalgameranno alla perfezione, nonostante le differenti consistenze. 

Per ULTIMA la fiala di mandorle. 
Mi hanno fatto notare che una fiala intera risulta pizzicare la lingua. Metà è la dose ideale! 

Ho preso lo stampino rettangolare, l'ho foderato di cartaforno, ci ho messo l'impasto e l'ho messo in forno. Preriscaldato i soliti 180° per 45 minuti. 

Tenete conto che il mio forno è un catorcio del '15-'18 e andate a controllare la vostra polentina dopo mezz'ora. Non prima. 




PRECISAZIONI, CONSIGLI E ONESTA'

















Questa polentina fatta esclusivamente con la fecola di patate risulterà di una leggerezza tra l'incredibile e l'inconcepibile. 

- A metà cottura mi pareva si stesse alzando troppo e temevo debordasse dallo stampino, così le ho fatto un buchino con lo stuzzicadenti e lei si è accasciata un po'. 
Chiunque, pugnalato a morte con uno stecchino da spiedini la prenderebbe male e la polentina non fa eccezione. 
Voi non fatelo. Non deborda! Se non siete sicuri, mettete piuttosto la piastra da forno sotto allo stampino! E se volete essere furbissimi, coprite la piastra con la cartaforno, così, in caso di incidenti, non dovrete passare la serata a grattar via i rimasugli di impasto! :D

- Anzichè imburrare lo stampo com'è giusto che sia, ho usato la cartaforno. E' talmente sofficiosa che trovo impensabile toglierla dallo stampo senza disintegrarla. 
Questa foto è del giorno dopo ed è stato un dramma trasferirla su un piatto bianco. [E si vede! Hihihi]

- Anzichè usare le mandorle vere, ho optato per l'aroma della Bertolini [Una fialetta]. La delicatezza dell'impasto non si abbinava alla pesantezza di un frutto secco. 

- Voleste abbinarla ad una crema, suggerisco di metterla a parte e non in mezzo. Spalmereste una badilata di chantilly aromatizzata alla mandorla sopra una nuvola? No. Manco io! 

Ovviamente, usando gli aromi, potete farvi questa polentina al gusto che piu' preferite: limone, fiori d'arancio, vattelapesca o anche niente!  

Servita tiepida è un SOGNO. 

Ammesso che avanzi per il giorno seguente, copritela con qualcosa che non tocchi il di sopra. Essendoci 4 albumi montati a neve, il di sopra resta appiccicoso e s'incolla a qualsiasi superficie come manco l'attak sa fare! Io ho optato per un po' di carta di alluminio. 
L'indomani la polentina era fresca esattamente come la sera precedente! 


Che altro aggiungere? 
Da cent'anni fa... BUON APPETITO! :D

Cri



NB. 
Questa polentina è perfetta anche per i celiaci.
Mi è stato suggerito di cambiare il lievito normale con il lievito  Colombo e il gioco è fatto! :D 

Quando riesco ad accontentare tutti son proprio entusiasta! 


Grazie a Sabry e ad Andrea per le informazioni del caso! :D






Lascia un commento, i commenti anonimi non saranno pubblicati. Istruzioni su come fare a destra.

2 Response to "POLENTINA ALLE MANDORLE..."

  1. Daniela Sartore tra un sorso di caffè e un biscotto, dice così,

    Scusa se te lo chiedo, ma nella ricetta originale bisognava montare i tuorli con lo zucchero, dopo aggiungere la fecola di patate e per ultime le chiare a neve?? E le mandorle come le usava questa nonna? Io ho comprato delle mandorle ma non so perché e se posso metterle in questo dolce le userei finalmente!
    Ciao Cri :)

    Posted on 27 maggio 2012 13:41

     
  2. JJ tra un sorso di caffè e un biscotto, dice così,

    Questa ricetta non prevedeva alcun gusto ma io avevo voglia di mandorla è ho aggiunto la fiala.

    La ricetta originale dice così:
    Lavorare il burro a spuma, 4 tuorli, zucchero, farina, lievito e la neve.
    Questo è l'ordine!
    Io non garantisco funzioni con le mandorle tritate. Puoi provare e farci sapere.
    O, al limite, usi la farina normale e non quella di fecola!
    Bacioni e buon dolcino! :D

    Posted on 27 maggio 2012 14:03

     

Posta un commento

PLANET EARTH

Si è verificato un errore nel gadget