CAMBIARE NOME


In Italia, cambiare nome si può, purché tu abbia una ragione valida " [...] perché ridicolo o vergognoso o perché rivela origine naturale [...]" LINK

Se il nome, molto semplicemente, non ti piace, te lo devi tenere. 

Da un certo punto di vista è cosa logica. Se tutti quelli che provano un fastidio fisico nel sentir pronunciare il proprio nome (Io in testa), decidessero di cambiarlo, il caos regnerebbe sovrano. 

Io mi chiamo Cristina e a me, il nome Cristina piace ZERO!

Capita. È stata una scelta arbitraria e imposta da coloro che mi hanno messo al mondo e i loro gusti non rispecchiano i miei. 

Recentemente, però, ha fatto breccia nella mia testa l'idea che io posso davvero usare il nome che più mi piace e, come me, potrebbero farlo tutte quelle persone che si vedono costrette a sputare fuori il proprio nome, ogni volta che gli viene chiesto. 
Non mi riferisco a un diminutivo o a un nickname, parlo proprio di scegliere un nome che piace e chiedere alle persone di essere chiamato con quel nome. 

E non dev'essere nemmeno definitivo. 
Si può provare per un paio di mesi con uno e se non suona bene, sceglierne un altro. 

In fin dei conti, cambiamo il nostro stile, le nostre credenze, le nostre priorità e il nostro taglio e colore di capelli, quindi, perché dovremmo chiamarci con lo stesso identico nome per tutta la vita?

Sembra un'idea piuttosto bizzarra, ma fa parte di quell'infinità di cose che pensiamo debba essere così per sempre, e invece no. 

Chiaro, dovemmo sempre firmare i documenti con il nostro nome all'anagrafe, dovremo dire alle persone qual è il nostro vero nome, se l'insegnante ci interroga, far finta che non esista alcuna Chiara in classe non è consentito, ma per tutto il resto, il nostro nuovo nome potrebbe andare benissimo. Amici, parenti, la classe di yoga, la squadra di calcio ecc...  

Quest'idea che dobbiamo accettare e mantenere un nome che non abbiamo scelto e che ci crea repulsione è ridicola e dovremmo poter scegliere un nome che ci rispecchi e che ci faccia piacere pronunciare, scrivere e sentire dalle persone. 
Perché limitarsi al diminutivo?

Non c'è nulla che ci impedisca di farlo. Dico sul serio. Oddio, potremmo trovare l'opposizione di qualcuno, ma si tratta del nostro nome, siamo noi che ci dobbiamo vivere 24/7, quindi, a conti fatti, l'opinione altrui lascia il tempo che trova. Fosse anche quella del genitore che ha scelto il nome in primo luogo. 

Nell'ultimo anno, la combriccola di amici fotografi (Tutti stranieri) mi ha chiamato Andi 
(Leggi: Endi / inglese. Può terminare sia in y, sia i. Nome neutro, maschile e femminile)
Hanno messo assieme alcune lettere della mia pagina ed è saltato fuori così, come per magia. 
E lì è rimasto, perché a me piace. 
Tutti sanno che mi chiamo Cristina, tutti sanno che a me non piace e tutti mi chiamano Andi. 

E siccome Blogger non mi impedisce di cambiare il nome del profilo, sarò Andi anche qui. Non è un soprannome. È letteralmente un nome diverso. 
Il giorno in cui dovessi stufarmi di questo nome, deciderò il da farsi.

Se sei lì fuori, hai sempre ritenuto che il tuo nome fosse "Definitivo" e proprio non ti piace, sappi che non sei solo e che, purché tu rimanga nella legalità e firmi le carte con il tuo nome all'anagrafe, per il resto del tempo, puoi scegliertene uno qualsiasi e va bene così. 












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