Barcolana 50 - Manifesto

Si è fatto un gran parlare del manifesto della prossima edizione della Barcolana. 
C'è chi l'ha buttata sul politico, chi sull'arte... 
Mentre ognuno interpreta la politica e l'arte secondo le proprie preferenze, io avrei una domanda che non lascia adito a dubbi e non è interpretabile in alcun modo. 

Perché, nonostante ci si spertichi a parlare di amore per Trieste e i triestini, ci si è affidati a Marina Abramović  e non a un triestino?
Mi risulta ci siano artisti e fotografi in gamba. 
Mi risulta, altresì, che il Liceo Artistico Nordio sia ancora in piedi e operativo, dimostrando ai più che gli amanti dell'arte non mancano. 

La risposta che mi viene automatica è: marketing

Ma, allora, tutta sta storia che l'Amministrazione ci ama? Che il triestino deve venire prima? Riguarda solo il discorso immigrazione? Poi, quando si presenta la manifestazione più importante dell'anno, si facciano sotto personaggi già famosi e il triestino "picche"? 

Io avrei un suggerimento

Tra una Barcolana e l'altra passa un anno. 

Signor Gialuz, Illy e organizzatori vari

Un bel concorso pubblico. 
Possono partecipare solo i triestini residenti. 
Si va per eliminazione e il voto (Online + modalità a scelta per chi non è tecnologico) spetta al pubblico
Vince chi si aggiudica il maggior numero di voti.
Una volta scelto il vincitore, si pubblicizza a dovere e si spinge avanti il nome di un triestino nel mondo. 

E non solo, perché, nel frattempo, tutti i triestini partecipanti avranno avuto una vetrina e saranno stati ammirati da molti. 

In alternativa, inventatevi qualcosa voi. 

Ma se proprio la manifestazione "È di tutta la città..." (Cit. Signor Gialuz - Fonte), dovreste smettere di metterci di fronte al fatto compiuto e alla scelta di pochi e fare ciò che un vero amante della propria città dovrebbe fare: avvalorarla in ogni suo aspetto. (O, come sto facendo io, sottolineare ciò che non va e provare a cambiarlo, spiegando le proprie ragioni con civiltà)

La mia ragione è la seguente: se alle parole non seguono i fatti, il messaggio risulta ipocrita. 

Ingaggiare un artista triestino per i prossimi manifesti o lanciare un concorso, potrebbe far scendere di una unità l'atroce conteggio di 20.000 migranti dal FVG a nuova destinazione. 

Uno è sempre meglio di niente.

E se, con tutto il rispetto dovuto, questa volta non avesse 106 anni, sarebbe meglio! 









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