UNA MATTINA AL MUSEO DI STORIA NATURALE di TRIESTE

domenica, novembre 03, 2013 Pubblicato da JJ



PERCHE' NON ME NE SONO STATA A CASA MIA??? (*)


Mi sveglio con la calma che si confà ad una piovosa prima domenica di novembre. Faccio colazione e accendo il pc. 
Sono 3 giorni che non so nulla di ciò che accade in codesta piccola città in alto a destra, così provo a dar un'occhiata e m'imbatto in una notiziona: San giusto (Patrono): musei aperti e gratuiti! 
Fichissimo. E' una vita che non entro in un museo cittadino! Facciamolo! 

Mi preparo al volo ed esco trotterellando tronfia verso il Museo di Storia Naturale, per gli amici: Museo Civico! 

Quand'ero piccola si trovava vicino a casa mia. C'era di tutto e, ancora oggi ho gli incubi se ripenso ai feti in barattolo, allo squalo appeso con la bocca spalancata, agli enormi pesci luna appesi alla parete della prima sala, alle mummie e a tutti quegli insetti stipati ordinatamente nelle teche, pronti ad animarsi, a farsi largo frantumando i cristalli e a mangiarmi viva. Pensieri da bambini! :)

C'è da dire che l'originale museo (Piazza Hortis) mi terrorizzava. Era "vecchio" (Ora direi "antico"). 
Erano vecchi i mobili, erano vecchi i barattoli, era vecchio persino l'odore di vecchio che potevi respirare lì dentro. 
Ad oggi, ci ripenso con suprema nostalgia, ricordando un vero paradiso di conoscenza. 

Siamo nel 2013, il museo mi ha seguito. Io ho cambiato casa e lui pure, tornando 'ad abitare' a pochi minuti da me. Io sono cambiata e lui anche. Io sono cresciuta, lui è ringiovanito. Io continuo ad ammirarlo con timore reverenziale, lui continua a guardarmi attraverso gli occhi vitrei e tristissimi degli scimpanzé imbalsamati. 

E LO CAPISCO!

Il gradi di entropia(**) del Sistema Museo Civico raggiungono livelli mai registrati nella storia dei Musei creati dall'uomo.  

"Cri, basta far la cagona immodesta che farebbe tutto meglio dal letto di casa sua! Pari la versione femminile dell'italico coach da sofà durante i mondiali di calcio!"

Santissimi lettori, qui non si tratta di avere il Q.I. Sheldon Cooper, qui basterebbe un pelino di buon senso per non sparare in faccia ai visitatori faretti accecanti, lasciando al buio intere bacheche di farfalle o di non ubicare i suddetti faretti al centro della sala così ti fai ombra da solo quando tenti di leggere cartellini scritti a mano nell'800 nella speranza di capire il nome scientifico dello scarabeo delle rose, per poi andaretelo a cercare su internet, dove, FINALMENTE, riesci a vederlo in foto, senza perdere 4 diottrie! 

Ma questo è niente...

La fauna deceduta all'interno del Museo, è nulla se confrontata a quella che si muove all'interno dell'edificio. 
Di tutte le specie presenti, la piu' nefasta rimane quella umana, purtroppo tuttora vivente (Vivente...Si fa per dire).

Ora, sommiamo con certosina razionalità la struttura museale e la specie suddetta e vediamo cosa ne vien fuori. 

Museo aperto fino alle 13 di un giorno di vacanza (San giusto, patrono, domenica)
Famiglie al completo irrompono ululando, lasciando liberi i nani di correre come fossero a Mirabilandia. 

Tradotto suona piu' o meno così: prima di andare a pranzo dai suoceri, facciamo vedere ai nani (Che sono naturalmente portati ZERO a stare quieti e a rompersi le balle in un museo) a fare un giretto al coperto, tanto è gratis!

Entri ed è la ressa. I muri del corridoio ospitano bacheche ricolme si "sassetti". Ci sono i frammenti di meteoriti, i cristalli, i quarzi... qualche nome ma pochissime spiegazioni del caso. 
Ovvio! Siamo nel 2013, se ti interessa sapere cosa cacchio è la pirite, te la cerchi su Wikipedia, mica vai al museo! :/

La prima sala (Wunderkammer - Stanza delle meraviglie) è graziosa quanto impressionante. Vitelli (O sono Bambi?) a due teste appesi alle pareti, così come alligatori, testuggini e una strepitosa collezione di farfalle. 
E qui, cari miei, entrano in gioco i simpaticissimi faretti 'fotonici', 

Faretti fotonici nella Wunderkammer. In centro vedi, ai lati no! Applausi! 

Come ben si può notare, tutto è a portata di nano e, sciaguratamente, di adulto. Perchè il nano lo sai che tocca tutto e un po' te ne fai una ragione ma, se speri che l'adulto accompagnatore abbia inculcato nella plasmabile mente il concetto "Guardare ma non toccare", devi ricrederti. 
DEVI... o lo picchi o DEVI trovare un pensiero che dia sollievo alla tua di mente che viaggia a livelli vagamente piu' alti. 

E perdere l'occasione di toccare una tartarugona??? Sei matta??? E quando ti ricapita??? Tocca tocca. Senti com'è liscia... ed è gratis! 

La rapidità con la quale le famiglie transumano da una stanza all'altra mette sgomento. Non gliene frega un cazzo di niente. 
Uno pensa: "E' un museo. Ti interesserà pur qualcosa, no? 
Tu pensa, tutto quello che c'è qui è stato catalogato e studiato minuziosamente affinchè la tua cultura faccia un balzello in avanti e ti renda un uomo migliore... e anche ammesso e non concesso che non ti freghi nulla delle cose presenti, pensa che, se sei vivo e arrivi a 80 anni anziché a 40, è merito di ciò che si trova qui. Guarda, il dinosauro Antonio... si è estinto ma è rimasto fossile per ricordarti che se non ti evolvi, farai la stessa fine... senza fossilizzarti e senza lasciare un tubo di utile a chi verrà dopo di te. Per dire... 

Il museo è sinonimo di RISPETTO. 
Dico io... guarda che macchinette assurde... guarda con che microscopi hanno inventato la moderna biologia/medicina/scienza... Pensa se nessuno se lo fosse inventato!  
Guarda i finti libri che, invece, sono dei contenitori con tutti gli insettini infilzati... Pensa a tua suocera che entra in casa, mette il naso e si trova il ragnone nel finto libro! Geniale! 

Guarda dove sei, CAPISCI dove sei, perdio! Fatti venire la pelle d'oca alta un metro. Sii empatico. Assorbi l'energia di questo posto incredibile, porca di quella vacca!!! 

Macchè. 
Tutti col cellulare in mano a scattare foto. 
Una sola richiesta: niente flash, per favore. 
Troppo complicata da eseguire. 
L'immagine non viene nitida, io ho diritto di ricordare l'epico momento e uso tutto il flash che mi pare perchè IO sono io e il dinosauro fossile di 70 milioni di anni fa è solo un sasso con dentro un mucchietto d'ossa. 

Sullo sfondo, quel povero cristo del dinosauro Antonio, obbligato, suo malgrado, ad avere a che fare con l'umanità.
Grazie a Dio, almeno quello non si può toccare! 


Che poi... hai un dinosauro fossile davanti alla faccia. E' vero. Non è Jurassic Park in tv. Ce l'hai lì e tu lo rimiri su un micro monitor???
Ci sono le foto online, che cacchio lo fotografi a fare? 
Che diavolo di ricordo stai incamerando??? Nessuna emozione, solo l'idea che eri lì e hai gabbato l'adorabile dipendente comunale che, con gentilezza e amore ti ha implorato di non fare una cosa soltanto. Sparare un flash su una creatura di 70 milioni di anni fa. 
Non sparaflasharlo serve a farlo durare altri 70 milioni di anni. C'è un motivo se ti viene detto di NON fare una cosa. Perchè te ne freghi e la fai lo stesso? Antonio ti sopravvivrà! A te e alla tua immagine pidocchiosa che non interessa a nessuno! Manco a te, che la cancellerai dal pc da qui a 6 mesi. Intanto, hai fatto danno. 

Quanta mestizia. 
E' triste che persone della mia generazione, minuti figli muniti, non riescano a capire
1- dove si trovino
2- perchè vi si trovino
3- che quei figli che hai deciso di mettere al mondo vadano educati al rispetto delle persone e delle cose. 

Certo, direte voi, come fai ad educare un nano al rispetto, quando parli al telefono di vicissitudini familiari come ti trovassi al bar? 
Impossibile. Ve ne do atto. Non puoi tramandare ciò che non hai appreso tu stesso...

... e a questo proposito, vorrei condividere con voi alcune chicche ilari udite con i miei padiglioni auricolari. 


Immagine dal web


Padre al nano: "Guarda quanti scarafaggi"
SCARAFAGGI??? Ma va in mona, avrai la mia età, dove sei stato a scuola, nel Borneo??? Sono SCARABEI. Coleotteri. Insetti sacri, oltre che terribilmente affascinanti. Guarda questo... sarà lungo 15cm e peserà come una palla da bowling. Immaginalo vivo... ghhh... me lo paragoni alla blatta dell'acquaio della tua cucina??? 
Hai un figlio da educare e gli insegni che sono SCARAFAGGI? 
E poi vai in giro sostenendo di amarlo sopra ogni cosa??? 
Mapperfavore! Se gli volessi un briciolo di bene, non lo lasceresti andare a scuola il giorno seguente a fare la figura del peracottaro raccontando a tutti, compagni e maestre, che al museo ha visto gli scarafaggi! 
"Santo cielo Suor Clara... e io che pensavo di organizzare lì la gitarella annuale della terza C... Sarà il caso di ripiegare sul museo del mare... lei che dice???"
"Se non lo disinfestano prima, Suor Teresa, direi che ha ragione!"

Io ho identificato scientificamente 3 generi di creature presenti al museo: 
  • Gli intelligenti (Specie Homo Sapiens). Li riconosci perchè leggono e stanno in silenzio. 
  • Gli stranieri (Specie Educatissima)
  • Tutti gli altri


Tutti gli altri si suddividono in
  • Ignoranti ogogliosi
  • Fragauncazzoame 
Che a loro volta si suddividono in creature con caratteristiche distinte ma sommabili. 
Cellulare-muniti, urlatori professionisti, gran ciarlieri di cose di tutti i giorni che potrebbero essere lasciate fuori dalla porta, ma perchè perdere l'occasione di tediare il mio prossimo pure dove dovrei stare in religioso silenzio?, mangiatori, esco a fumare, spintonatori olimpionici, e i 'Si può spostare che devo fare la foto all'orso e agli scheletri?' ('Per favore' rigorosamente bandito dal vocabolario)
Ai quali ho sempre garbatamente risposto: "No signora, questo è un museo, non uno studio fotografico. Quando ho finito di leggere, mi faccio da parte!"


















Torniamo all'entropia museale.
Per esempio, io posso comprendere l'allestimento di un "Gabinetto scientifico", anzi, l'idea mi pare davvero graziosa, ma la foca sul tavolo in balia dei deficienti??? 

Però...tu pensa alla genialità del consulente di interior design strapagato dal Comune che, trovatosi una foca in avanzo, l'ha momentaneamente poggiata sul tavolo, in attesa di un'illuminazione su dove piazzarla e se l'è scordata lì. 
Tra 100 anni, verrà apposta nella sala una targa commemorativa che ne certifichi il fine buon gusto e la sconfinata creatività, grazie alla quale, giunsero, giungono e sempre giungeranno turisti da ogni angolo del Globo Terraqueo per ammirare la celeberrima "Foca sul Tavolo". 
(Esaltata peraltro, da una famosissima scrittrice, vincitrice di un Premio Bancarella e ben due Premi Strega e autrice di numerosi best sellers che, all'epoca, teneva un blog dal nome troppo simpatico: Pausa Merenda! N.d.A.)

Foca monaca, carezzata da tutti come fosse il cagnetto di casa.

E questo è solo il primo piano. 
Passiamo al secondo. 
C'è una porta aperta, non ci sono cartelli, non sai se puoi salire le scale oppure no. Lo desumi dal fatto che gente s'intrufola o scende. 
Per non saper né leggere né scrivere, ho preferito chiedere all'adorabile signora 'di guardia' che mi ha risposto garbatissimamente e mi ha accompagnato fino alle scale con fare gentile e spiegandomi cosa avrei trovato qualche scalino piu' su. 
Mi auguro vi aumentino la paga, perchè quello che dovete sopportare ogni giorno richiede uno sforzo ciclopico. Come  facciate a non uccidere qualcuno, lo sapete solo voi! 

A primo piano ci sono le sale della catena alimentare. Il fatto che noi ominidi siamo nella prima sala dovrebbe far riflettere! :)
Prima le creature meno evolute, via via, tutte le altre! 

Non mi interessava un gran che e sono passata presto oltre, nella sala dei mammiferi marini. 
Anche qui, manco a dirlo, tutto a portata di mano. 
Sulla parete è dipinto l'animale e davanti al dipinto c'è lo scheletro del medesimo.

Il difuori e il didentro
E' fichissimo trovarsi davanti alla bocca della balena. Anche se non ti si mangerebbe mai, è davvero impressionante (E il cetaceo in questione non è tra i piu' grandi)




Così impari, alla tenera età di 41 anni, che dentro le pinne, i mammiferi marini hanno le dita! :D (Vedi primo piano... noti la manina della balena?)

"OOOOHHHH Cri.. ma c'è pure lo squalone con la bocca spalancata che ci ha atterrito da piccoli?"
No. 
Breve storiella dello squalo. 
Nel 2010 si deve trasferire lo squalo dalla vecchia sede a quella nuova. Farlo passare da dove è entrato chissà quanti miliardi di anni prima? Ovviamente no! "Ara che pesa, sa???" Facciamolo passare dalla finestra. Ohibò, non ci passa. Ideona! Tagliamogli le pinne pettorali! 
Sì... avete letto bene! 
Il restauro della mutilata bestiola "A carico della Provincia" (Traduzione: spesato da noi) doveva avvenire entro il Next di quest'anno e non ho idea se sia avvenuto oppure no. Trovo la cosa talmente aberrante che manco indago. Non voglio sapere. 

Prima, appeso e spaventoso e durante il trasloco a mutilazione avvenuta.
Foto da Il Piccolo. 













Quindi, cari amici della mia generazione e precedenti, niente squalo.
E le mummie? Nada! Regalate al Civico Museo di Storia ed Arte.
E i feti in barattolo??? Nemmeno.
E l'elefante??? 
Sì, quello c'è.

Elefante africano. In primo piano l'ippopotamo e dietro un elefante indiano

"Oh grazie al cielo... almeno quello!"

Aneddoto ilare.
Coppietta a fotografarsi davanti allo scheletro del pachiderma. Quando finiscono lui si volta verso di lei e chiede:" Secondo te, perchè non ha la proboscide???" e lei: "Mi stavo chiedendo la stessa cosa!"
Segue sorriso con allegato sguardo languido e complice di chi pensa all'unisono... 
"Pensa" è la parola sbagliata della frase precedente!

E' ora di cambiare sala. 

Animaletti impagliati e bottoni interattivi che ne emettono i versi. 
Il leopardo ruggisce, la iena ride e l'orso... cercatevelo online, tanto io lo so! :D 

Interessante, soprattutto per i bambini che forse la smettono di toccare gli animali (sempre a portata di idioti) e si dedicano alle senzazioni uditive. 

Quando si consumano ne secchiamo altri per rimpiazzare quelli 'sciupati'? Per chiedere... 
Ultimo aneddoto ilare

Vedete dietro l'antilope? C'è un rametto con un affarino appeso. 
Lui e lei (altri due). Giovini stile universitari. Sicuramente utilizzatori di computer e collegati all'Universo Mondo e all'infinito sapere di Youtube e Wikipedia.
Lei: "Cos'è?"
Lui: "Non ne ho idea" *pausa* "Ci sono dei numerini accanto. Vediamo sul tabellone se c'è scritto come si chiama"
Io (Giusto per evitare di fargli fare 50cm a vuoto) E' un bradipo. 
Lei: sguardo di odio come a dire "Chicazzoseiechecazzovuoi... ma soprattutto... Chicazzotihachiestoalcunché?"
Lui si ferma, pietrificato e in attesa. Pare un altro animaletto impagliato della sala. 
Lei lo esorta a controllare ugualmente. 
Lui vorrebbe morire, ma ha scelto una stronza per fidanzata e ora se la tiene. 
Legge.
Torna visibilmente affranto e sconfitto e, con un filo di voce le fa: "E' un bradipo!"

Cioè... in due non fate 50 anni e non sapete di trovarvi di fronte ad un bradipo??? Posso capire un Petauro dello Zucchero... un Fennec... uno Wombat... ma un BRADIPO? Manco sai che faccia ha l'animale piu' lento del mondo?

Dici: dai Cri, non essere così acida. Al museo si va per imparare. 
E' vero. I due ora sanno com'è fatto un bradipo e lui sa pure che lei è una stronza! Ma che voglio di piu'?

Mi faccio largo tra i bambini, sfondo barriere di donne, saluto cordialmente le due signore 'di guardia' alle quali va tutta la mia stima e il mio rispetto e mi catapulto all'esterno.

E quando sono fuori, una lacrima nervosa mi solca la guancia, confondendosi con la pioggia. 
La mia convinzione atavica, inferta dal parentume tutto, di essere una nullità, cozza col roboante frastuono della certezza di essere stata una delle persone piu' colte ed intelligenti inserite nel contesto entropico. 

"Cacchio... ma allora... sono un genio!!!"





CONSIGLIO PER TUTTI

Andate al museo. Magari non ci trovate lo squalo e manco la mummia e nemmeno i barattolini con i feti... però è interessante. Costa 3 euro, ma sono 3 euro che servono al suo mantenimento e alla sua apertura. 
Fatelo come un favore a voi stessi. Voi creature intelligenti che amate la conoscenza. Consideratelo un personale contributo alla vostra categoria. 
Andateci PAGANDO. 
Sarete certi di essere DA SOLI. TRANQUILLI. IMMERSI NEL SILENZIO... a godervi il sapere.

Info orari


Cri




(*) Citazione supercolta della canzone Pin Floi dei Pitura Freska
(**) Leggi: disordine
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