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UNA MATTINA AL MUSEO DI STORIA NATURALE di TRIESTE

domenica, novembre 03, 2013 Reporter: JJ 0 Responses



PERCHE' NON ME NE SONO STATA A CASA MIA??? (*)


Mi sveglio con la calma che si confà ad una piovosa prima domenica di novembre. Faccio colazione e accendo il pc. 
Sono 3 giorni che non so nulla di ciò che accade in codesta piccola città in alto a destra, così provo a dar un'occhiata e m'imbatto in una notiziona: San giusto (Patrono): musei aperti e gratuiti! 
Fichissimo. E' una vita che non entro in un museo cittadino! Facciamolo! 

Mi preparo al volo ed esco trotterellando tronfia verso il Museo di Storia Naturale, per gli amici: Museo Civico! 

Quand'ero piccola si trovava vicino a casa mia. C'era di tutto e, ancora oggi ho gli incubi se ripenso ai feti in barattolo, allo squalo appeso con la bocca spalancata, agli enormi pesci luna appesi alla parete della prima sala, alle mummie e a tutti quegli insetti stipati ordinatamente nelle teche, pronti ad animarsi, a farsi largo frantumando i cristalli e a mangiarmi viva. Pensieri da bambini! :)

C'è da dire che l'originale museo (Piazza Hortis) mi terrorizzava. Era "vecchio" (Ora direi "antico"). 
Erano vecchi i mobili, erano vecchi i barattoli, era vecchio persino l'odore di vecchio che potevi respirare lì dentro. 
Ad oggi, ci ripenso con suprema nostalgia, ricordando un vero paradiso di conoscenza. 

Siamo nel 2013, il museo mi ha seguito. Io ho cambiato casa e lui pure, tornando 'ad abitare' a pochi minuti da me. Io sono cambiata e lui anche. Io sono cresciuta, lui è ringiovanito. Io continuo ad ammirarlo con timore reverenziale, lui continua a guardarmi attraverso gli occhi vitrei e tristissimi degli scimpanzé imbalsamati. 

E LO CAPISCO!

Il gradi di entropia(**) del Sistema Museo Civico raggiungono livelli mai registrati nella storia dei Musei creati dall'uomo.  

"Cri, basta far la cagona immodesta che farebbe tutto meglio dal letto di casa sua! Pari la versione femminile dell'italico coach da sofà durante i mondiali di calcio!"

Santissimi lettori, qui non si tratta di avere il Q.I. Sheldon Cooper, qui basterebbe un pelino di buon senso per non sparare in faccia ai visitatori faretti accecanti, lasciando al buio intere bacheche di farfalle o di non ubicare i suddetti faretti al centro della sala così ti fai ombra da solo quando tenti di leggere cartellini scritti a mano nell'800 nella speranza di capire il nome scientifico dello scarabeo delle rose, per poi andaretelo a cercare su internet, dove, FINALMENTE, riesci a vederlo in foto, senza perdere 4 diottrie! 

Ma questo è niente...

La fauna deceduta all'interno del Museo, è nulla se confrontata a quella che si muove all'interno dell'edificio. 
Di tutte le specie presenti, la piu' nefasta rimane quella umana, purtroppo tuttora vivente (Vivente...Si fa per dire).

Ora, sommiamo con certosina razionalità la struttura museale e la specie suddetta e vediamo cosa ne vien fuori. 

Museo aperto fino alle 13 di un giorno di vacanza (San giusto, patrono, domenica)
Famiglie al completo irrompono ululando, lasciando liberi i nani di correre come fossero a Mirabilandia. 

Tradotto suona piu' o meno così: prima di andare a pranzo dai suoceri, facciamo vedere ai nani (Che sono naturalmente portati ZERO a stare quieti e a rompersi le balle in un museo) a fare un giretto al coperto, tanto è gratis!

Entri ed è la ressa. I muri del corridoio ospitano bacheche ricolme si "sassetti". Ci sono i frammenti di meteoriti, i cristalli, i quarzi... qualche nome ma pochissime spiegazioni del caso. 
Ovvio! Siamo nel 2013, se ti interessa sapere cosa cacchio è la pirite, te la cerchi su Wikipedia, mica vai al museo! :/

La prima sala (Wunderkammer - Stanza delle meraviglie) è graziosa quanto impressionante. Vitelli (O sono Bambi?) a due teste appesi alle pareti, così come alligatori, testuggini e una strepitosa collezione di farfalle. 
E qui, cari miei, entrano in gioco i simpaticissimi faretti 'fotonici', 

Faretti fotonici nella Wunderkammer. In centro vedi, ai lati no! Applausi! 

Come ben si può notare, tutto è a portata di nano e, sciaguratamente, di adulto. Perchè il nano lo sai che tocca tutto e un po' te ne fai una ragione ma, se speri che l'adulto accompagnatore abbia inculcato nella plasmabile mente il concetto "Guardare ma non toccare", devi ricrederti. 
DEVI... o lo picchi o DEVI trovare un pensiero che dia sollievo alla tua di mente che viaggia a livelli vagamente piu' alti. 

E perdere l'occasione di toccare una tartarugona??? Sei matta??? E quando ti ricapita??? Tocca tocca. Senti com'è liscia... ed è gratis! 

La rapidità con la quale le famiglie transumano da una stanza all'altra mette sgomento. Non gliene frega un cazzo di niente. 
Uno pensa: "E' un museo. Ti interesserà pur qualcosa, no? 
Tu pensa, tutto quello che c'è qui è stato catalogato e studiato minuziosamente affinchè la tua cultura faccia un balzello in avanti e ti renda un uomo migliore... e anche ammesso e non concesso che non ti freghi nulla delle cose presenti, pensa che, se sei vivo e arrivi a 80 anni anziché a 40, è merito di ciò che si trova qui. Guarda, il dinosauro Antonio... si è estinto ma è rimasto fossile per ricordarti che se non ti evolvi, farai la stessa fine... senza fossilizzarti e senza lasciare un tubo di utile a chi verrà dopo di te. Per dire... 

Il museo è sinonimo di RISPETTO. 
Dico io... guarda che macchinette assurde... guarda con che microscopi hanno inventato la moderna biologia/medicina/scienza... Pensa se nessuno se lo fosse inventato!  
Guarda i finti libri che, invece, sono dei contenitori con tutti gli insettini infilzati... Pensa a tua suocera che entra in casa, mette il naso e si trova il ragnone nel finto libro! Geniale! 

Guarda dove sei, CAPISCI dove sei, perdio! Fatti venire la pelle d'oca alta un metro. Sii empatico. Assorbi l'energia di questo posto incredibile, porca di quella vacca!!! 

Macchè. 
Tutti col cellulare in mano a scattare foto. 
Una sola richiesta: niente flash, per favore. 
Troppo complicata da eseguire. 
L'immagine non viene nitida, io ho diritto di ricordare l'epico momento e uso tutto il flash che mi pare perchè IO sono io e il dinosauro fossile di 70 milioni di anni fa è solo un sasso con dentro un mucchietto d'ossa. 

Sullo sfondo, quel povero cristo del dinosauro Antonio, obbligato, suo malgrado, ad avere a che fare con l'umanità.
Grazie a Dio, almeno quello non si può toccare! 


Che poi... hai un dinosauro fossile davanti alla faccia. E' vero. Non è Jurassic Park in tv. Ce l'hai lì e tu lo rimiri su un micro monitor???
Ci sono le foto online, che cacchio lo fotografi a fare? 
Che diavolo di ricordo stai incamerando??? Nessuna emozione, solo l'idea che eri lì e hai gabbato l'adorabile dipendente comunale che, con gentilezza e amore ti ha implorato di non fare una cosa soltanto. Sparare un flash su una creatura di 70 milioni di anni fa. 
Non sparaflasharlo serve a farlo durare altri 70 milioni di anni. C'è un motivo se ti viene detto di NON fare una cosa. Perchè te ne freghi e la fai lo stesso? Antonio ti sopravvivrà! A te e alla tua immagine pidocchiosa che non interessa a nessuno! Manco a te, che la cancellerai dal pc da qui a 6 mesi. Intanto, hai fatto danno. 

Quanta mestizia. 
E' triste che persone della mia generazione, minuti figli muniti, non riescano a capire
1- dove si trovino
2- perchè vi si trovino
3- che quei figli che hai deciso di mettere al mondo vadano educati al rispetto delle persone e delle cose. 

Certo, direte voi, come fai ad educare un nano al rispetto, quando parli al telefono di vicissitudini familiari come ti trovassi al bar? 
Impossibile. Ve ne do atto. Non puoi tramandare ciò che non hai appreso tu stesso...

... e a questo proposito, vorrei condividere con voi alcune chicche ilari udite con i miei padiglioni auricolari. 


Immagine dal web


Padre al nano: "Guarda quanti scarafaggi"
SCARAFAGGI??? Ma va in mona, avrai la mia età, dove sei stato a scuola, nel Borneo??? Sono SCARABEI. Coleotteri. Insetti sacri, oltre che terribilmente affascinanti. Guarda questo... sarà lungo 15cm e peserà come una palla da bowling. Immaginalo vivo... ghhh... me lo paragoni alla blatta dell'acquaio della tua cucina??? 
Hai un figlio da educare e gli insegni che sono SCARAFAGGI? 
E poi vai in giro sostenendo di amarlo sopra ogni cosa??? 
Mapperfavore! Se gli volessi un briciolo di bene, non lo lasceresti andare a scuola il giorno seguente a fare la figura del peracottaro raccontando a tutti, compagni e maestre, che al museo ha visto gli scarafaggi! 
"Santo cielo Suor Clara... e io che pensavo di organizzare lì la gitarella annuale della terza C... Sarà il caso di ripiegare sul museo del mare... lei che dice???"
"Se non lo disinfestano prima, Suor Teresa, direi che ha ragione!"

Io ho identificato scientificamente 3 generi di creature presenti al museo: 
  • Gli intelligenti (Specie Homo Sapiens). Li riconosci perchè leggono e stanno in silenzio. 
  • Gli stranieri (Specie Educatissima)
  • Tutti gli altri


Tutti gli altri si suddividono in
  • Ignoranti ogogliosi
  • Fragauncazzoame 
Che a loro volta si suddividono in creature con caratteristiche distinte ma sommabili. 
Cellulare-muniti, urlatori professionisti, gran ciarlieri di cose di tutti i giorni che potrebbero essere lasciate fuori dalla porta, ma perchè perdere l'occasione di tediare il mio prossimo pure dove dovrei stare in religioso silenzio?, mangiatori, esco a fumare, spintonatori olimpionici, e i 'Si può spostare che devo fare la foto all'orso e agli scheletri?' ('Per favore' rigorosamente bandito dal vocabolario)
Ai quali ho sempre garbatamente risposto: "No signora, questo è un museo, non uno studio fotografico. Quando ho finito di leggere, mi faccio da parte!"


















Torniamo all'entropia museale.
Per esempio, io posso comprendere l'allestimento di un "Gabinetto scientifico", anzi, l'idea mi pare davvero graziosa, ma la foca sul tavolo in balia dei deficienti??? 

Però...tu pensa alla genialità del consulente di interior design strapagato dal Comune che, trovatosi una foca in avanzo, l'ha momentaneamente poggiata sul tavolo, in attesa di un'illuminazione su dove piazzarla e se l'è scordata lì. 
Tra 100 anni, verrà apposta nella sala una targa commemorativa che ne certifichi il fine buon gusto e la sconfinata creatività, grazie alla quale, giunsero, giungono e sempre giungeranno turisti da ogni angolo del Globo Terraqueo per ammirare la celeberrima "Foca sul Tavolo". 
(Esaltata peraltro, da una famosissima scrittrice, vincitrice di un Premio Bancarella e ben due Premi Strega e autrice di numerosi best sellers che, all'epoca, teneva un blog dal nome troppo simpatico: Pausa Merenda! N.d.A.)

Foca monaca, carezzata da tutti come fosse il cagnetto di casa.

E questo è solo il primo piano. 
Passiamo al secondo. 
C'è una porta aperta, non ci sono cartelli, non sai se puoi salire le scale oppure no. Lo desumi dal fatto che gente s'intrufola o scende. 
Per non saper né leggere né scrivere, ho preferito chiedere all'adorabile signora 'di guardia' che mi ha risposto garbatissimamente e mi ha accompagnato fino alle scale con fare gentile e spiegandomi cosa avrei trovato qualche scalino piu' su. 
Mi auguro vi aumentino la paga, perchè quello che dovete sopportare ogni giorno richiede uno sforzo ciclopico. Come  facciate a non uccidere qualcuno, lo sapete solo voi! 

A primo piano ci sono le sale della catena alimentare. Il fatto che noi ominidi siamo nella prima sala dovrebbe far riflettere! :)
Prima le creature meno evolute, via via, tutte le altre! 

Non mi interessava un gran che e sono passata presto oltre, nella sala dei mammiferi marini. 
Anche qui, manco a dirlo, tutto a portata di mano. 
Sulla parete è dipinto l'animale e davanti al dipinto c'è lo scheletro del medesimo.

Il difuori e il didentro
E' fichissimo trovarsi davanti alla bocca della balena. Anche se non ti si mangerebbe mai, è davvero impressionante (E il cetaceo in questione non è tra i piu' grandi)




Così impari, alla tenera età di 41 anni, che dentro le pinne, i mammiferi marini hanno le dita! :D (Vedi primo piano... noti la manina della balena?)

"OOOOHHHH Cri.. ma c'è pure lo squalone con la bocca spalancata che ci ha atterrito da piccoli?"
No. 
Breve storiella dello squalo. 
Nel 2010 si deve trasferire lo squalo dalla vecchia sede a quella nuova. Farlo passare da dove è entrato chissà quanti miliardi di anni prima? Ovviamente no! "Ara che pesa, sa???" Facciamolo passare dalla finestra. Ohibò, non ci passa. Ideona! Tagliamogli le pinne pettorali! 
Sì... avete letto bene! 
Il restauro della mutilata bestiola "A carico della Provincia" (Traduzione: spesato da noi) doveva avvenire entro il Next di quest'anno e non ho idea se sia avvenuto oppure no. Trovo la cosa talmente aberrante che manco indago. Non voglio sapere. 

Prima, appeso e spaventoso e durante il trasloco a mutilazione avvenuta.
Foto da Il Piccolo. 













Quindi, cari amici della mia generazione e precedenti, niente squalo.
E le mummie? Nada! Regalate al Civico Museo di Storia ed Arte.
E i feti in barattolo??? Nemmeno.
E l'elefante??? 
Sì, quello c'è.

Elefante africano. In primo piano l'ippopotamo e dietro un elefante indiano

"Oh grazie al cielo... almeno quello!"

Aneddoto ilare.
Coppietta a fotografarsi davanti allo scheletro del pachiderma. Quando finiscono lui si volta verso di lei e chiede:" Secondo te, perchè non ha la proboscide???" e lei: "Mi stavo chiedendo la stessa cosa!"
Segue sorriso con allegato sguardo languido e complice di chi pensa all'unisono... 
"Pensa" è la parola sbagliata della frase precedente!

E' ora di cambiare sala. 

Animaletti impagliati e bottoni interattivi che ne emettono i versi. 
Il leopardo ruggisce, la iena ride e l'orso... cercatevelo online, tanto io lo so! :D 

Interessante, soprattutto per i bambini che forse la smettono di toccare gli animali (sempre a portata di idioti) e si dedicano alle senzazioni uditive. 

Quando si consumano ne secchiamo altri per rimpiazzare quelli 'sciupati'? Per chiedere... 
Ultimo aneddoto ilare

Vedete dietro l'antilope? C'è un rametto con un affarino appeso. 
Lui e lei (altri due). Giovini stile universitari. Sicuramente utilizzatori di computer e collegati all'Universo Mondo e all'infinito sapere di Youtube e Wikipedia.
Lei: "Cos'è?"
Lui: "Non ne ho idea" *pausa* "Ci sono dei numerini accanto. Vediamo sul tabellone se c'è scritto come si chiama"
Io (Giusto per evitare di fargli fare 50cm a vuoto) E' un bradipo. 
Lei: sguardo di odio come a dire "Chicazzoseiechecazzovuoi... ma soprattutto... Chicazzotihachiestoalcunché?"
Lui si ferma, pietrificato e in attesa. Pare un altro animaletto impagliato della sala. 
Lei lo esorta a controllare ugualmente. 
Lui vorrebbe morire, ma ha scelto una stronza per fidanzata e ora se la tiene. 
Legge.
Torna visibilmente affranto e sconfitto e, con un filo di voce le fa: "E' un bradipo!"

Cioè... in due non fate 50 anni e non sapete di trovarvi di fronte ad un bradipo??? Posso capire un Petauro dello Zucchero... un Fennec... uno Wombat... ma un BRADIPO? Manco sai che faccia ha l'animale piu' lento del mondo?

Dici: dai Cri, non essere così acida. Al museo si va per imparare. 
E' vero. I due ora sanno com'è fatto un bradipo e lui sa pure che lei è una stronza! Ma che voglio di piu'?

Mi faccio largo tra i bambini, sfondo barriere di donne, saluto cordialmente le due signore 'di guardia' alle quali va tutta la mia stima e il mio rispetto e mi catapulto all'esterno.

E quando sono fuori, una lacrima nervosa mi solca la guancia, confondendosi con la pioggia. 
La mia convinzione atavica, inferta dal parentume tutto, di essere una nullità, cozza col roboante frastuono della certezza di essere stata una delle persone piu' colte ed intelligenti inserite nel contesto entropico. 

"Cacchio... ma allora... sono un genio!!!"





CONSIGLIO PER TUTTI

Andate al museo. Magari non ci trovate lo squalo e manco la mummia e nemmeno i barattolini con i feti... però è interessante. Costa 3 euro, ma sono 3 euro che servono al suo mantenimento e alla sua apertura. 
Fatelo come un favore a voi stessi. Voi creature intelligenti che amate la conoscenza. Consideratelo un personale contributo alla vostra categoria. 
Andateci PAGANDO. 
Sarete certi di essere DA SOLI. TRANQUILLI. IMMERSI NEL SILENZIO... a godervi il sapere.

Info orari


Cri




(*) Citazione supercolta della canzone Pin Floi dei Pitura Freska
(**) Leggi: disordine


DISINTOSSICAZIONE FACEBOOK day 0

venerdì, novembre 01, 2013 Reporter: JJ 0 Responses

10 minuti fa ho bloccato il mio account facebook. 
Non bloccato bloccato...
Non ho cancellato l'account. Non l'ho nemmeno momentaneamente disattivato. 
Queste sono cose alle quali, nel giro di qualche minuto, puoi ovviare riattivando l'account medesimo oppure creandone uno nuovo. 
NO. 
Io l'ho proprio bloccato con una app. 

Si chiama Cold Turkey ed è un'applicazione di una banalità feroce e di una crudeltà di pari portata! 

Tu scarichi la app, la installi sul tuo pc e imposti i dati.
Per default, Cold Turkey può bloccare alcuni siti come Facebook, Twitter, Youtube e altri.

Spunti quello che non vuoi vedere per un po'. 
Imposti il timer e gli dai l'OK.

Io gli ho detto così:
"Caro CT, blocca Facebook da adesso fino al 30 novembre!"
E lui: "JJ, sei sicura? Ma sicura sicura???"
E io: "Mica tanto, però tu fallo lo stesso che poi vediamo se sopravvivo!"
E lui ha detto: "Ok! Riavvia il pc e goditi la tua libertà mensile"

A riavvio avvenuto, Chrome ti dice che la pagina facebook non è raggiungibile! E continuerà a fare così ogni volta che tenterò di accedere al sito bloccato! 
Niente e nessuno potrà modificare l'impostazione fornitagli. Così hai deciso e così lui farà. Non si torna indietro. Il miglior tutor del mondo! Incorruttibile, infaticabile, inspippolabile. (Se spippoli, non lo bypassi lo stesso)

N.B. Se il tuo antivirus ti crea problemi, disattivalo qualche istante, tempo di attivare la app e poi rimettilo in funzione. 


MAPPERCHE'???

Perchè perdere un'abitudine a volte non è tanto semplice e urge un aiutino. 
Perchè è come quando vuoi smettere di rosicchiarti le unghie... Vai dalla manicure, ti fai mettere il gel, le tue mani sono finalmente strepitose e tu hai un mese di tempo per perdere il vizio! 

Dici: "Non vuoi piu' stare su facebook?"
A me facebook piace. Ho pochissimi amici, ma sono iscritta ad una vagonata di pagine utili.
Lo ritengo un eccellente mezzo di comunicazione ed una bella piattaforma per incontrare nuove persone e differenti culture. 
Insomma, tendo ad usarlo con divertimento e intelligenza. 
(Inoltre mi ricorda i compleanni... ma che voglio di piu'?) :D

Al contempo, mi sono accorta che ci perdo troppo tempo. I 5 minuti possono diventare 5 ore. Le notizie si susseguono, tenendoti inchiodato ad una seggiola sulla quale, a volte, preferisci dimenarti pur di non doverti alzare per andare a fare pp. Troppo interessante questo articolo sulla fisica quantistica... ghhhh...resisti.. ommioddio... leggi piu' svelta... OMMIODDIOOO... resisti, RESISTI!!! Hey guarda! Tizio ha caricato un video.. vediamo cosa dice sta settimana.. uhm... 18 minuti... non lo poteva fare un pochino piu' corto? Beh, racconta sempre cose talmente interessanti... Ohhh.. rispondiamo all'amico... toh è online, mi ha ri-risposto. Ora gli ri-ri-rispondo... ecc ecc ecc...

Arriva un punto in cui leggi e ti informi e tutto il resto, cioè la vita reale, la passi a "domani". 
Un domani che, una volta acceso il pc, si sposta a dopodomani e quindi ad una data da destinarsi che, se non si prendono provvedimenti, non arriverà mai. 

"Ohhh roba da tossicodipendenza!"
Penso si possa definire tale. 
Avrei mille teorie sul perchè uno inizi a vivere per interposto account, ma non credo siano cose interessanti e ritengo ognuno debba trovare il proprio perchè, piuttosto che sentirselo rifilare da altri. 


CIAO, 
SONO JJ E ABUSO DI FACEBOOK! 
(Ora voi dovete rispondere: CIAO JJ, tutti in coro... fatto? Bene)

Questo è il mio giorno zero senza social network. 
Ho attivato Cold Turkey 30 minuti fa e sono felice! 
(Ora voi applaudite)

Cri



Altri programmi similari
per MAC:
self-control

Per PC: 
Stayfocusd (estensione di Chrome)
Self Restraint
Cold Turkey

... e tutti gli altri ve li cercate da soli perchè altrimenti passo da una tossicodipendenza ad un'altra! :D 





COLLETTA ALIMENTARE... TRUCCHETTO

martedì, ottobre 15, 2013 Reporter: JJ 0 Responses









Tutti conosciamo la Colletta alimentare
L'ultimo sabato di Novembre i volontari si piazzano all'ingresso di tot supermercati della città. Tu entri, fai la spesa e porti fuori qualche pezzo per chi ne ha bisogno. 

Ci sono coloro che si preparano e spendono molti soldi, ma, nella media, il sacchettino è scarno. 

Ecco una simpatica idea per rendere il sacchettino uno scatolone :)

Ci viene "insegnato" che QUEL giorno tu entri e compri per il prossimo... e se diluissi la spesa nell'arco dei 365 giorni?

Procurati uno scatolone. 
Ogni mese, metti nel medesimo qualcosa che hai acquistato ma che sai non userai. Tipo quando compri 3 lattine di mais, ma te ne serve una sola e le altre rimangono a prender polvere in dispensa... 

Oppure, compri qualcosa che sai metterai direttamente nello scatolone.

Esempio pratico. 
Ogni mese (Anche seguendo le offerte e le promozioni) decidi di comprare un pacco di pasta. 
Alla fine dell'anno avrai 12 pacchi di pasta. Avrai speso si e no 1 euro a pacco/mese (E non 12 in un colpo) e avrai donato 12 confezioni invece di una. 

Riempito lo scatolone, non ti resta che portarlo ai volontari il giorno della Colletta. 

Geniale quanto semplice ed efficace! 

Buona raccolta a tutti ! 


Prodotti richiesti

  • Pasta, riso
  • Prodotti per l'infanzia: omogeneizzati, pannolini ecc
  • Scatolame: carne/ pesce/legumi
  • Latte a lunga conservazione
  • Farina e zucchero
  • Qualsiasi cosa sia inscatolata o abbia una lunghissima conservazione. (almeno un anno dalla colletta)



Cri







INIZIA QUALCOSA DI NUOVO...

domenica, settembre 08, 2013 Reporter: JJ 0 Responses


Spot Ikea.

Il messaggio è bellissimo! :D








Cri






JJ VI IMPARA KAPIPAL

mercoledì, agosto 07, 2013 Reporter: JJ 0 Responses


CAPITOLO UNO
Voglio condividere con voi un prezioso link che potrebbe tornarvi un sacco utile un giorno. 


Mettiamo che abbiate un sogno, un desiderio, un progetto...
Mettiamo che stiate per sposarvi, che vogliate fare un viaggio, che desideriate fare del bene per qualche ente e cose così.

Ora mettiamo che vi servano i fondi... dove trovarli?

C'è Kapipal. 

Kapipal è un sito che vi permette di intortare (Coinvolgere) amici e parenti e farvi spedire moneta sonante per realizzare ciò che piu' vi sta a cuore. 
Non importa si tratti di un progetto importante o umanitario. A Kapipal non interessa quale sia il motivo... lui vi fornisce solo l'opportunità.

Iniziamo col dire che Kapipal parla inglese. Potete chiedergli cortesemente (Bottone apposito) di parlare in italiano, ma il primo impatto quando attivate un account è sempre e solo nella lingua piu' parlata al mondo. 

Aprire un account con Kapipal è di una facilità smodata! :) 

Proseguiamo col dire che se stai raccogliendo fondi, ti serve necessariamente un account PAYPAL, perchè i due siti lavorano in sinergia. 

A questo punto, molti di voi staranno pensando:" Ok.. troppo casin!"
Se l'avete pensato, il vostro sogno non è poi tanto grande, uh? :)

Quindi, il mio consiglio è: apri un account paypal, quindi collegalo al tuo conto bancario, alla tua carta di credito o postepay. 
Paypal parla anche in italiano! :)

Una volta aperto il tuo account Paypal (Ed aver salvato la password in un posto ipersicuro [Leggi: biglietto di carta imboscato in cassetto]) puoi creare il tuo account KAPIPAL e iniziare a guadagnare.

Ti verrà richiesto di spiegare il tuo progetto, il perchè stai raccogliendo fondi, di descrivere la faccenda, insomma! :)

Potrai scegliere la cifra minima che ti si può spedire (Da 1 $ o euro in su). La cifra massima che puoi ricevere la stabilisce Kapipal ed è di 1 milione di dollari (O equivalente nella tua valuta!)

Potrai gestire i gadgets che vuoi donare a chi ti invia del denaro, oppure potrai scegliere di non ricambiare in alcun modo. 
Che so... sai fare delle presine all'uncinetto? Hai qualche abilità? Hai scritto un libricino che solitamente vendi e potresti regalare? 
Per ogni cifra donata, puoi scegliere di inviare un regalino. 
Se non hai alcuna abilità particolare, o se si tratta di liste nozze, compleanni e feste varie, puoi decidere di non devolvere alcunché. Non è un obbligo.

Potrai scegliere di allegare la fotografia di ciò che desideri o usarne una fornita dal sito o mettere la tua foto :)

Potrai scegliere la durata della tua "colletta". Ovviamente piu' tempo dura, piu' possibilità avrai di far sì che il tuo link giri e piu' soldi potrai tirar su. 

Una volta raggiunta la cifra indicativa che stabilisci per il tuo progetto (Es: 1.000 €) non sarà piu' possibile ricevere donazioni. 
Puoi anche scegliere di terminare la colletta prima del tempo, ma non so quanto convenga. 

A quel punto, vai sul tuo account paypal, avvii la procedura per far accreditare i soldi ricevuti sul tuo conto bancario o sulla tua carta e PUFF... in un paio di giorni quei soldi che ti servivano saranno a tua disposizione! :)

Esempio pratico



Tra meno di un mese sarà il mio compleanno e ho deciso che voglio un regalo salutare! Voglio rimettermi in forma, non sono tipo che dà troppa soddisfazione al Sistema, quindi non compro una macchina, voglio migliorare la mia salute... Così ho scelto la bici. 
Ho iniziato a cercarne una online, e ben presto mi sono resa conto che non costano 20 euro! :D
Così ho chiesto aiuto! 
Ho condiviso il link su facebook, ho intortato gli amici e ho messo da parte un validissimo contributo alla causa! :)

Lo confesso... non ho tantissimi amici e non ho (sarebbe meglio dire che non frequento) la mia famiglia, però, ad oggi, ho in mano 140 euro che prima non avevo! 

Immaginate se avete 500 amici su facebook e una splendida atmosfera familiare! Mille euro li tirate su al volo! :)
Vi basterà condividere il link spesso e dappertutto, aggiungere un badge come (quello sulla destra) al vostro blog, ritwittare la notizia fino a sfinire i vostri contatti e attendere fiduciosi. 

Quindi, che sia il vostro compleanno, che vi stiate per sposare, che vogliate fare un viaggio, che desideriate acquistare la cucina nuova, o che ne so io... questo è un validissimo sistema e ve lo consiglio caldamente! :)

Ricordate soltanto che Paypal vi "tassa" i movimenti, quindi preleverà una piccola percentuale da ogni donazione. 
I vostri 1.000 saranno magari 974, ma va bene così!
Avete appena incassato 974 euro che prima non esistevano. Siatene felici! 


CAPITOLO 2
Come gestire Kapipal emotivamente

Sebbene nel mondo questa forma di colletta sia ben vista e molto frequente, in Italia ancora no. 
Le persone potrebbero pensare che stiate scroccando e poco importa se il vostro limite minimo è di 1 o 5 euro, quindi una cifra piuttosto ridicola; non parteciperanno ugualmente. 
Prima che ci rimaniate un sacco male perchè questo o quello non ha contribuito, inspirate ed espirate piu' volte. 

Non c'è nulla di che rimanerci male. 
Non ce l'hanno con voi. Semplicemente, hanno un'idea diversa dalla vostra su questo sistema o lo ritengono troppo spregiudicato o hanno paura di usare la carta online o, ancor piu' semplicemente preferiscono mangiarsi 5 euro piuttosto che darli a voi! :D
E' un pensiero che fa soffrire, ma dovete metterlo in conto ancor prima di attivare l'account. Potrebbe accadere. Al 99% accadrà! 

Che conosciate una persona da 20 anni o da 1 secondo, non è obbligata a farvi un regalo! 

In Italia non siamo abituati a Kapipal. Tutto qui. Negli States, dove questi sistemi di raccolta fondi sono normali, nessuno si fa una paranoia al mondo. 
Qui le cose sono differenti. Vuoi perchè non siamo votati all'altruismo, vuoi perchè prendiamo, prendiamo, prendiamo e se c'è la possibilità di non dare nulla in cambio ben venga; vuoi perchè parliamo tutti di crisi e poi ci mangiamo i nostri sudati guadagni nei modi piu' disparati, ma sono NOSTRI e ci facciamo quel che ci pare,  il concetto di contribuire ad un progetto altrui, senza un tornaconto va strettino. 

C'è da tener conto che molti preferiscono un regalo tangibile piuttosto che una cosa che suona di "busta" ('La busta' sono i soldi per il regalo anzichè il regalo)
E questa è la parte piu' ostica: quella in cui si richiano decenni di amicizia. 
Tu chiedi 5 euri. Ti arriva una maglietta da 15 che a te non interessa per nulla. Tu pensi che quei 15 potevano andare nel tuo progetto e ti monta la rabbia. 
I 5€ li inviavi dal pc e andavano dove volevi tu mentre quel triplo di spesa è costata inutili giri in città, sbattimenti per indovinare i tuoi gusti, tempo, grandi sudate (se siamo in estate) o grandi gelate (se siamo in inverno) e ti perplimi.

Perchè se ho chiesto A tu hai fatto B? Perchè non potevi risparmiarti di fare pure B che suona di presa in giro? Perchè? PERCHE???

La risposta alla domanda è la seguente: 
Sono fatti suoi, non tuoi! :)

La tua rabbia o frustrazione è un problema tuo. Sei tu che percepisci questa emozione. Potresti semplicemente essere felice della maglietta, ringraziare di cuore e finirla lì. 

Allo stesso modo, la scelta della controparte è affar suo. Non ti riguarda. Ha voluto così. Non ti serve alcuna spiegazione. Far di testa sua è un suo diritto di essere umano, mentre il compiacerti, non è un suo obbligo! :)

Semmai, il tuo pensare che gli altri siano in qualche modo obbligati a compiecerti è il problema. Pensaci su, risolvilo con te stesso e procedi per la tua strada! :)

POTRESTI (condizionale) anche trovarti di fronte alla cruda realtà che una determinata persona non è come credevi che fosse. Ti rendi conto che non ha mai firmato una petizione che hai condiviso online, non ha mai fatto alcunché per contribuire ad alcuna causa, non ha mai manco condiviso un tuo link, non l'hai mai vista o sentita pronunciare una singola parola in favore del bene comune o fare un singolo gesto per migliorare il pianeta... e capisci che c'era ben poco da aspettarsi... a prescindere. 
Beh, in tal caso, Kapipal e il tuo progetto ti hanno fatto un favore. Smetti di pensare all'euro mancato e sii grato di aver aperto gli occhi. 


ECCO FATTO
Ora sapete come avviare una raccolta fondi e sapete quali sono i contro emotivi della faccenda e come superarli. 

E i PRO?

Molti amici saranno ben felici di contribuire  e vi dimostreranno quanto ci tengano a veder realizzato un vostro sogno o a vedervi felici. Questo è il PRO piu' gigantesco che potete aspettarvi.

Come se il primo punto non vi riempisse di gioia a sufficienza, il secondo è che avete mosso un passo verso il vostro obiettivo. 

Un passo che senza l'amore del vostro prossimo, non ci sarebbe mai stato. 
Un passo che senza il vostro coraggio di chiedere non avrebbe mai visto la vita. 

Quindi, accettate ogni singola moneta con immensa gratitudine e non come una cosa dovuta. Gioite del fatto che c'è chi vi vuole tanto bene. Siate entusiasti dell'amore che vi viene dimostrato, della fiducia che viene in voi riposta, del gran cuore di persone meravigliose. 

E quando sarà il vostro turno, ricambiate con la stessa gioia, la stessa fiducia, e lo stesso cuore. Il "quanto" non conta! Conta il pensiero! Non lo andiamo ripetendo da sempre??? :)

Perchè Kapipal funziona in entrambi i sensi di marcia. 
Ricevere è indiscutibilmente bellissimo, ma dare, cari miei, contribuire materialmente alla realizzazione del sogno di una persona è un'emozione imbattibile. :)

E' per questo che siamo al mondo... per essere felici e per contribuire alla felicità altrui! :) 

Anche il Virtual Choir (video in alto a destra) è stato co-finanziato con un account Kapipal. 
Pensate... Se non ci fossero stati donatori, niente coro piu' grande del mondo. Un vero peccato. 


Non vi resta che provare! :)

Vi auguro che i vostri sogni possano presto diventare realtà! 

Un abbraccio

Cri








A VOLTE C'E' BISOGNO DI SENTIRSELO DIRE...

mercoledì, giugno 19, 2013 Reporter: JJ 0 Responses



E se... 
il mondo non fosse un brutto posto?
E se... 
le persone avessero solo scordato le cose e bastasse ricordargliele affinché riemerga la loro parte migliore?


Se sei in un supermercato o in un negozio e qualcuno prima di te ha lasciato cadere un oggetto dallo scaffale, raccoglilo e mettilo in ordine. Sei una creatura che rispetta il lavoro altrui e chinarti un secondo per rimettere a posto quel pacco di pannolini che è "scivolato" non è poi una gran fatica. Lo sforzo verrà ripagato dalla gioia di aver fatto un favore ad uno sconosciuto. 

Sei sei giovane o comunque una persona in salute, non sederti sull'autobus. Lascia il posto libero a chi davvero non ce la fa. Sei una persona che tiene al suo prossimo e si rende perfettamente conto che la pigrizia o la stanchezza momentanea non sono nulla se messe a confronto con un'infermità, la vecchiezza, il peso di una busta ricolma di frutta o quello di un bimbo da tenere in braccio per la sua salvaguardia. 
E, se qualcuno che non lo "merita" prende il tuo posto? Non importa. Tu sai che hai fatto il tuo. Se qualcuno "poco meritevole" dovesse occupare il posto a discapito di qualcuno, faglielo notare con gentilezza. Si alzerà. Perchè la tua gentilezza farà emergere la gentilezza che è in lui. Non usare modi bruschi. Forse anche lui ha solo scordato cosa deve fare e umiliarlo non sarà di lezione a nessuno. Per far emergere l'umanità, serve umanità. 

Se guidi e fuori fa caldo o freddo o anche solo tiepido e vedi che qualcuno tenta di attraversare la strada, fermati.  La legge prevede che tu ti debba fermare, ma tu guarda oltre. Sei comodamente seduto. Sei al caldo o al fresco. La macchina ti porta qua e là senza alcuna fatica. Non stai portando pesi o borse. Il vento non ti scompiglia, la pioggia non ti bagna, il sole non ti scotta e tu sei un essere gentile che comprende che quei 5 secondi di pausa potranno solo allietare due giornate. La tua per aver fatto un gesto carino e quella della persona che può riprendere la sua strada in sicurezza e tranquillità.

Se sei un ragazzino e sei in compagnia di altri ragazzini è normale che tu voglia sentirti parte di un gruppo, ma, se fate qualcosa di brutto, trova il tempo di ascoltare te stesso e di capire se quel gesto ti rende davvero felice. Ti rende felice comportarti da maleducato? Ti rende felice comportarti da egoista? Ti rende felice fumare? Ti rende felice ubriacarti? Ti rende felice fare il bullo? Se la risposta è no, io ti garantisco che troverai un sacco di persone pronte ad amarti nel corso della tua vita. E lo faranno perchè sei gentile. 
Non credere a coloro che ti amano perchè "fai il cattivo". Sono persone che non vogliono far le cattive da sole e hanno bisogno di complici. Da soli, probabilmente, non ne avrebbero il coraggio.  

Stai camminando per strada e qualcuno ti cede il passo?
Non ignorare il gesto. In fin dei conti, lo sai che non sei il padrone dell'universo e il passo non ti è dovuto, ma qualcuno ha deciso di lasciarti il cammino sgombro, dedicandoti un secondo della prorpia vita. Regalandotelo. Un secondo potrebbe sembrarti poco, ma tu sei intelligente e lo sai che in un secondo si muore. Non è un'unità di misura tanto piccola. E ti è stata donata a scatola chiusa. 
Sorridi e ringrazia di cuore per questo tempo ricevuto. 

Sei per strada e incontri una persona anziana con le buste della spesa che riprende fiato appoggiata al muro?
Non far finta di non aver visto. Dentro di te hai sicuramente sentito una spinta a muoverti nella sua direzione e ad aiutare, solo che ti vergogni, non sei certo, non ti senti sicuro o non sai bene cosa fare. Tu sei piu' forte dei tuoi timori e dei tuoi imbarazzi. 
Avvicinati. Chiedi se puoi essere d'aiuto. Offriti di portare le borse della spesa. Riempi 10 minuti della tua vita. Perchè, quando avrai lasciato questa persona davanti al portone di casa, ti accorgerai che quei 10 minuti li hai riempiti TU. Per te stesso, ancor prima che per chi ne ha gioito. 

Quando entri in un ufficio, in un negozio, in case altrui, tu saluti, giusto? Saluta il conducente dell'autobus. E' una cosa che non non si fa mai. Eppure noi saliamo sul "suo" bus. Ci affidiamo a lui. Ci fidiamo di lui e lui fa il suo lavoro al meglio delle sue possibilità. Non pretendere ti risponda. Magari sei il miliardesimo passeggero del quale si prende buona cura e deve pensare a guidare, ma sentirsi amato e considerato potrebbe mai non fargli piacere? 

Quante volte hai detto GRAZIE nell'arco della giornata? 
Quante volte hai detto BUONGIORNO e BUONASERA?

A volte pensiamo di essere troppo piccoli per cambiare il mondo, eppure le nostre piccole indifferenze quotidiane lo stanno rendendo un posto meno lieto di quanto sia in realtà.

Ma, se la somma delle nostre indifferenze è stata tanto potente da creare un mondo "brutto"... Ciò significa che la somma delle nostre sensibilità può ribaltare le cose e rendere il mondo un posto meraviglioso. 

Basta poco, non trovate anche voi?
Basta ricordarselo! 


Cri











IF YOU GIVE A LITTLE LOVE...

sabato, aprile 06, 2013 Reporter: JJ 0 Responses

...you can get a little love of your own.






PRATICATE GENTILEZZA A CASACCIO 
&
ATTI DI BELLEZZA PRIVI DI SENSO!!!

Il vostro buon esempio migliora il mondo! 

Cri






LA STORIA DI MITCHELL MARCUS...

mercoledì, marzo 06, 2013 Reporter: JJ 1 Response


Se parli inglese, puoi goderti direttamente questo breve video. 
Se non parli inglese, puoi leggere la spiegazione sotto e poi guardare il video. 





El Paso, Texas.
Mitchell Marcus è un ragazzo con un ritardo mentale. Fa il team manager della squadra di basket del liceo e lo adorano tutti. Non è un giocatore, ma adora questo sport. E' tutto per lui. 

Così un giorno, l'allenatore decide (all'insaputa di tutti) che vuole regalargli il suo momento di gloria e sceglie l'ultima partita della stagione per metterlo in campo. 
Indipendentemente da quale sarà il punteggio e  a costo di perdere la partita Mitchell dovrà realizzare il suo sogno di calcare il parquet e segnare un canestro.  

Quando mancano un paio di minuti alla fine lo fa entrare.
Sono sopra di 10, che non è tantissimo, ma i suoi compagni  ora hanno un unico scopo. Passargli ad oltranza la palla affinchè lui possa segnare. Niente da fare. 

Quando mancano un paio di secondi al termine, la palla è in mano agli avversari e piu' precisamente tra le mani di Jonathon Montanez che, senza pensarci su un secondo, grida il nome di Mitchell e gli passa deliberatamente la palla. 

Mitchell la prende, si volta e segna il suo primo canestro! 


Cri




NB
Può capitare che il video, per un motivo o per l'altro, venga rimosso. 
Se non lo vedi piu', puoi usare il bottone "contatti" a sinistra per segnalare la cosa. 
Grazie mille. 












IL PONTE (NON)CORTO... TRADUZIONE...

venerdì, gennaio 18, 2013 Reporter: JJ 0 Responses


Dopo che il Sindaco di Trieste, il buon Roby ha minacciato di querelare chiunque sostenesse che il ponte sul Canale è troppo corto (Fonte Il Piccolo) è apparso questo esilarante, geniale, magistrale, capolavoro su Youtube.

I Triestini ne hanno gioito, ma tutti gli altri???
Così mi sono presa la briga di tradurvelo, affinchè anche voi foresti possiate farvi due risate.
La storia del ponte la trovate nei link sparpagliati qua e là.






IL PONTE (NON) CORTO 

- Signor Sindaco, c'è un problema col ponte di Ponte Rosso (Zona dov'è ubicato il Canale)
Noi abbiamo preso le misure qua e qua, ma non ci siamo accorti di una cosa. Il canale qua è un pelo piu' largo

- Eh bon... faremo il ponte un poco piu' lungo. 

-Signor Sindaco...il ponte è già stato posato sul Canale... anzi, speriamo non cada. 

- Quelli che non contano un tubo fuori dalle balle e gli idioti restino qua.
Cosa vuol dire "E' già stato posato!?" Perchè l'avete portato senza controllar le misure?! Ci vuole uno studio per prendere in mano un metro e controllare la misura piu' importante?
Che poi... fosse piu' lungo...Al limite tagliavamo un pezzettino... ma adesso cosa facciamo?

-Ci mettiamo una toppa per parte.

- Due toppe? Ma sei uscito di senno?

-Allora restringiamo il Canale.

-Restringere il Canale? E come? Tirando due corde? E magari camminiamo avanti e indietro col megafono cercando ragazzi che tirino assieme a noi?

- Non dirgli che ci hanno già provato!

- Porco mondo. Mi verrà un infarto. Dove vi siete laureati? In osmiza a Servola? (Rione di Trieste). A Piscianzi? (Località sopra il rione di Roiano)
Mi voglion già male per l'albero di Natale dell'anno scorso (Orrendo N.d.A.)... ma che colpa ne ho io se quei deficienti del camion l'hanno schiacciato(1) tutto?
E adesso, per colpa di due ebeti come voi, verrò ricordato come il "Sindaco col ponte corto"... E' anche brutto... ma questa è una questione di gusti.
E pensare che dopo tanto lavoro, sono riuscito a portare Bruce Springsteen a Trieste e quest'idiota sale sul palco, prende il microfono e "mandi" ('Ciao' in dialetto Friulano, ma detto a Trieste e vista l'acredine tra i due popoli è risuonato come un oltraggio che verrà ricordato piu' che per sempre)
E adesso... manca solo che finiamo su Studio Aperto tra tette e culi.
Non è corto!


GRAZIE MILLE "ROBE FATTE CACAO" 




(1) Fracagnar: comprimere senza cura. Si dicequando si vuol far entrare qualcosa in un contenitore che evidentemente non lo può contenere. Per farcela stare, la devi stropicciare inevitabilmente.




Cri














PLANET EARTH

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