SCORRI-BANDA DEI SITI AMICI
Raccolta video

GNOCHI DE SUSINI

TUTO A OCIO. La ricetta piÃÆ’¹ inutile del Web!
GNOCHI DE SUSINI

TORTA DI CAROTE

BUONERRIMA!!!
TORTA DI CAROTE

I BISCOTTI DI ZIA MARINA

UN PO' INCASINATI MA VERAMENTE BUONI
I BISCOTTI DI ZIA MARINA

TORTA AL CIOCCOLATO ESTIVA

15.000 CALORIE A FORCHETTINA, MA NE VALE LA PENA!
TORTA AL CIOCCOLATO ESTIVA

DARE...

INNAMORATEVI

START SOMETHING NEW

MOVE

KIPFEL E BRASATO

domenica, febbraio 26, 2012 Reporter: JJ 2 Responses



Primo dilemma atroce... KIPFEL ha il plurale? E' tedesco, quindi KipfelS non è... Ma manco Kipfeln mi suona.. o si??? O resta Kipfel? 

Chissenefrega lo vogliamo aggiungere? 
Intanto, imparmiamo la corretta pronuncia. Si legge "Chiffel" e in triestino troverete pure la versione carucciosa di quello che è un volgare gnocco fritto da 8.000 calorie a mozzico, ovvero il chifeleto! 
Per la serie 'come smorzare un evidente senso di colpa!'

Allora.. avrei potuto scrivere due ricette distinte... ma il chifeleto sta troppo bene col brasato e siccome siete dei pigroni da competizione, le metto entrambe su di un'unica pagina. 

Iniziamo col brasato che ci mette più tempo a cuocere. 
Spiacentomi in anticipo, ma non ho foto della preparazione brasatica. 



BRASATO

Io uso il girello perchè è magro e a me la carne col grassetto non piace, ma se a te piace anche il grassetto, usa un'altra parte del manzo. Facciamo 1 kg. 

Per amor di precisione, visto che la ricetta è un po' complicata, mi preme una specificazione. 


Il girello NON è questo

MA QUESTO!!!



Steccate la carne. 
Cheeeeee?????
Praticate dei buchetti nella carne con un coltellino affilato e introducete nei buchini appena fatti dei cubetti di pancetta affumicata. Premeteli bene dentro col ditino. 
Se l'operazione vi impressiona, Fingete di trafiggere una persona che vi sta sulle balle. Renderete il tutto molto piacevole! 

Prendere una pentola  e metterci dentro olio evo(1) e burro. Quanto? Bu? Fate a occhio... un 50 grammi vi sconfinfera? Ottimo! Vada per il cinquantino! 

Schiaffate la carne nella pentola e rosolatela ben bene su ogni lato a fuoco vivo e vivace. 

Quando la carne sarà ben rosolata, aggiungete il vino rosso. Quanto? Dovete coprire la carne fino a metà! 
Così taaaantoooo? Eh si cari mie brasatori della domenica. Così tanto! 

Lasciate evaporare. 

No! Non state lì a guardare il vino che evapora... potete andare a fare pipì... ci metterà un pochino. State tranquilli. 

Quando il vino è evaporato, aggiungere 2 foglie di sedano, una carota, un chiodo di garofano e una cipolla media. 
Non state manco a pensare di tagliuzzare i pezzettini. Buttate dentro tutto intero! 

Aggiungete la salsa di pomodoro (Diciamo una mezza bottiglia standard) e allungatela con un po' d'acqua e aggiungere un pezzettino di dado. 

Salate il cucuzzolo della carne

Abbassate il fuoco al minimo e coperchiate (Voce del verbo coperchiare; mettere il coperchio)

Giratelo ogni tanto e fatelo andare per 2 ore. 


Nel mentre che il brasato va... 
voi fate i KIPFEL


KIPFEL 

La preparazione è quella degli gnocchi. 
Non suona male anche a voi GLI gnocchi? E' così bello I gnocchi! 

Bon.. a prescindere...

Prendete 1kg di patate e lessatele. Se avete una famiglia di 18 persone, aggiungete chili a piacere. 

Farina QB

Una volta lessate le patate, dovete schiacciarle e formare una fontanella di patate sul vostro ripiano infarinato.



Nel centro della fontanella ci mettete 1 uovo intero e un po' di sale. 
Impastate bene il tutto, aggiungendo farina qb. 
Per i novelli kipfelari della domenica QB non è un tipo di farina come lo 00... significa Quanto Basta! 

La consistenza finale dev'essere quella di un bolo bello sodo che non vi si appiccichi alle dita. 

Una volta ottenuto il vostro bel panetto patatoso bisogna fare i bigoli... 
Per i non triestini maldicenti e mal pensanti, il bigolo di patata è quel serpentello oblungo dal quale si ricavano gli gnocchi o i kipfel! 



Tagliate 10cm di bigolo di patata e dategli la forma del ferro di cavallo. 

Riponeteli ordinatamente sul vostro ripiano. 

Prendete una padella grande e metteteci abbondante olio. Io uso sempre l'evo, ma se a voi piace l'olio per friggere, usate quello. 
Pregevole belinata atomica da NON fare. 
Usate una pentola più grande e molto più olio. Altrimenti la pastella si attacca sul fondo e fa crosta, bruciacchiando il kipfel. 


Si friggono in un attimo... quindi non lasciate la postazione. 
Una volta pronti (Dorati da entrambe le parti), li tirate fuori dall'olio con la paletta (O a mani nude se siete Wonder Woman) e li fate sgocciolare sulla carta assorbente. 

Seviteli ancora caldi assieme al vostro buonissimo brasato. 


TOH

























Cri




(1) evo: extra vergine di oliva


TI PERDONO...

venerdì, febbraio 24, 2012 Reporter: JJ 4 Responses




















Il perdono è uno dei concetti più confusi che ci siano. 

In questo paese (e non solo) il perdonare qualifica, cioè ti fa passare per buono e caritatevole. 
Il non perdonare è visto come una forma di cattiveria, di mancanza di valori, un mettersi al livello della persona da perdonare. 
E' interpretato come un dono che fai alla controparte e non un regalo che fai a te stesso per il tuo bene. 
E' il concetto del 'Porgere l'altra guancia'. 

Ma... 

Perdonare non ti qualifica.
Non è da fighi, non è da sfigati, non è da buoni, non è da cattivi, non è da bravi cristiani, non è da atei, non è da forti e non è da deboli.  E' una scelta come un'altra. 

Perdonare non è sinonimo di giustificare. 
Non è che se mi racconti la fiaba dell'orso il tuo gesto bruto perde in brutalità, anzi, spesso la giustificazione è un peggiorativo del danno in sé. 

Perdonare non è sinonimo di condonare. 
Non è che nel momento in cui finisci di pronunciare la A di ScusA, a me scatta l'indulgenza plenaria istantanea e ego te absolvo come se la cosa non fosse mai successa.

Perdonare non è sinonimo di ricominciare. 
Perchè io posso perdonare te, il tuo gesto, ma non volerti più nella mia vita. 
Il mantenere un rapporto sociale con te è del tutto facoltativo e non  è in alcun modo una logica conseguenza del mio perdonarti. 

Cos'è il perdono?
E' il regalo piu' grande che possiate farVi. 
Perdonare, in buona sostanza è lasciar andare l'intera faccenda. 
La lasci ancorata nel passato senza riportarla costantemente nel tuo presente e futuro, per il semplice fatto che il risentimento nuoce solo a te e, per quanto ti sforzi, non ti è consentito di cambiare ciò che è accaduto in passato. 
E' successo, ne prendi atto e vai avanti.

Wayne Dyer ha detto:
"Nessuno è mai morto per il morso di un serpente. 
Non è il morso in sé che uccide. 
E' il sangue che circola nel TUO organismo che porta il veleno in tutto il corpo, causando la morte". 

Il tuo risentimento e l'assenza del perdono non sono cose che dipendono da chi ti ha fatto un torto. 
Sono una tua responsabilità, così come la sofferenza che stai provando in questo momento. 

Perdona il serpente che ha agito secondo la sua natura e fai in modo che il veleno smetta di circolare dentro di te. 

Tutto qui. 




Cri







LA SCIENZA DEL PANICO: AIDS & HIV, TRUFFA?...

martedì, febbraio 14, 2012 Reporter: JJ





La scienza del panico (Italiano) from la ciencia del panico on Vimeo.


Cri




Allo scoccare dell'ora ci sono alcune immagini crude. 
Durano un minuto circa. Passa all'ora e 02 se sei sensibile. 


* Commenti disabilitati volontariamente dalla propietaria del blog*






Fonti:
Byoblu
La ciencia del panico










THE SCALE OF THE UNIVERSE...

venerdì, febbraio 10, 2012 Reporter: JJ 0 Responses

















QUESTO TI PIACERA' UN CASOTTO! 



CLICCA "START" 

E POI MUOVI LA ROTELLINA DEL MOUSE AVANTI A INDIETRO.

PUOI CLICCARE SU OGNI COSA E AVERE INFORMAZIONI

DIVERTITI! :)


Cri


Si ringrazia Niky per aver condiviso il link magico di cui sopra! 



PANE ALL'OLIO...

giovedì, febbraio 09, 2012 Reporter: JJ 4 Responses




"Figata... usiamo il tritaffettasminuzza!"
No, miei piccoli panificatori della domenica!
"Ah... allora la macchina del pane?"
Mamancopersogno

Fare il pane è un atto d'amore.

E' universalmente noto, universalmente fatto, universalmente adorato. 

Per fare il pane ci vogliono Amore, pazienza e dedizione e il pane, a casa JJ si fa a MANINA!!!



INGREDIENTI
600 gr di farina 0
315 gr di acqua
35 gr di olio extravergine di oliva
7 gr di sale
12 gr di lievito di birra fresco (Ma in cubetti del coop viene bene uguale)(Cioè, uguale... viene!)
1 tuorlo piccolo
5 gr di strutto. (Io non ce lo metto)

Con queste dosi vengono 5 panini grandi. 

Armatevi di un bicchiere di acquetta appena tiepida e fate squagl... scquagl... skuagli... SCIOGLIERE... fate sciogliere il lievito nell'acqua. 

Poi, prendete una terrina capiente e metteteci dentro la farina. 
Aggiungete, pianin pianino la brodaglia acquatico-lievitosa e impastate. 

Sulle prime, vi si appiccicherà tutto alle dita e sotto le unghie e voi sarete altamente tentati di buttar via tutto e di maledirmi in tutte le lingue che conoscete. 
Ricordate... siate amorevoli e impastate avanti! 

Aggiungete il sale e impastate. 
Aggiungete il tuorlo e impastate.
Aggiungete l'olio e impastate.
Aggiungete lo strutto (se lo usate) e impastate. 



Quando avete finito di aggiungere gli ingredienti, tirate fuori il tondo panoso dalla terrina e impastate per 20 minuti sul tavolo. 
Consiglio di spegnere il cellulare, staccare il telefono di casa, il citofono e qualsiasi cosa possa distrarvi o vi veda costretti a impiastricciare mezzi altamente tecnologici.

Poche storie! Non fate gli smidollati! Impastate che vi vengono i muscoli e ricordate di essere amorevoli. 

Una volta terminata questa fase, riponete la pagnottella nella terrina, coprite con uno straccio e fate lievitare per un'ora e mezza. 

Fate Pausa Merenda! Ve la siete meritata!
(Ma, tenetevi leggeri, non abbuffatevi. Solo un caffettino)

Andate a riprendere il bolo panoso e rimettetelo sul ripiano.
Sgonfiatelo e fatevi i panini a piacere. Taglieteli in cima con un coltello per fare le righette. 

Ora prendete la teglia, metteteci su la cartaforno e riponetevi sopra i vostri panini, quindi, copriteli con un panno umido e lasciateli lì per un'altra oretta. Quando il panno si asciuga, dateci due colpetti di spruzzino e inumiditelo nuovamente. 

Trascorsa quest'oretta, spennellate di olio extravergine i vostri panini.

Mettete un pentolino con dell'acqua dentro il forno e sparate la temperatura a 220°.
Infornate i vostri paninetti. 

Dopo una quindicina di minuti, tirate fuori il pentolino. 

Il solito consiglio. 
Se siete occhiali muniti, toglieteli. Se, fatto ciò, non vedete una cippa, fatevi aiutare o evitate di mettere la faccia all'imbocco del forno. Non siate me! Siate voi! :)

Richiudete il forno, abbassate la temperatura a 190° e continuate la cottura finchè i panini diventano dorati.

E ora, viene la parte più difficile. 
Una volta tolti dal forno, RESISTETE e non catapultatevi sulle vostre creaturine appena sfornate, ergo roventi. 
Il profumo di pane caldo avrà invaso ogni angolo della vostra casa, il vostro stomaco inizierà a reclamare il suo premio e voi sarete tentati di affondare gli incisivi nella vostra leccornia. 
Ribadisco il concetto: non siate me. 







Perchè vi ho detto di non abbuffarvi durante la Pausa Merenda?
Perchè, solitamente, io faccio così.

Mi metto a fare il pane verso il primissimo pomeriggio, così è pronto per l'ora di cena.
Siccome mi sono smazzata tutto il pomeriggio, di preparar la cena non c'ho nessunissima voglia, allora ceno a panini! :)



Bello, vero? 
Una soddisfazione che con la macchinetta per il pane, miei piccoli panificatori della domenica, non avrete MAI! 

Sì, lo so. 
Ci sono mezzi più comodi. 
Sì, lo so, te compri do' panini del panettier e xè risolto...
... ma l'Amore che ci avete messo è l'ingrediente fondamentale di questa ricetta a dir poco perfetta, quello che rende ogni morsichino una vera gioia. 

E ora, il consiglio del secolo!!! :) 
Questo San Valentino, invece di buttare i soldini in orripilanti 'pelusc' e cioccolatini costosissimi, preparate il pane alla vostra dolce metà! 
E poi... se volete fare una cosa originale e figosissima, organizzate un picnic sul pavimento del salotto! Plaid, cestino, bibite e panini fatti in casa! 
Non mi viene in mente un modo migliore per dire "Ti amo" a qualcuno! 

Cri... e il dolcino???
Che domanda mona...






Cri




*Fonte Anice & Cannella




PLANET EARTH

Si è verificato un errore nel gadget