COMPLOTTISMO...

sabato, novembre 19, 2011 Pubblicato da JJ
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Una teoria del complotto (o della cospirazione) è una teoria che attribuisce la causa ultima di un evento o di una catena di eventi (in genere politici, sociali o talvolta anche naturali) ad un complottoo cospirazione. Il termine include un'ampia classe di teorie, che abbracciano una grande varietà di ambiti, con una vasta gamma di plausibilità, che va da teorie riconosciute attendibili e dimostratesi fondate a teorie estreme ed improbabili, accomunate dall'attribuire un evento all'azione di cospiratori che perseguono fini propri, rimanendo nell'ombra e offrendone spesso una ricostruzione artefatta.

Il termine complottismo viene usato per designare, generalmente in senso dispregiativo[1], il punto di vista di chi crede alle più svariate teorie alternative in modo ritenuto acritico e fideistico e senza sentire ragioni di sorta, per sottolineare l'aspetto maniacale e paranoico che avrebbe tale atteggiamento mentale. Il termine, come riconoscono gli stessi fautori delle teorie alternative, è tuttavia entrato nell'uso comune.

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Io sono una complottista. 

La gente sogghigna... mi guarda di sottecchi e scuote la testa in segno di compassione. 
Non è un problema mio. Io resto una complottista. 

Il termine, in questo periodo è stra-abusato. 
Abusato in tutti i sensi.
Nel senso che viene usato tanto (soprattutto a sproposito) e nel senso che si abusa (lo si mortifica, umilia e maltratta) di esso in maniera viscerale. 

Il complottista visto dalla massa è un demente che non ha niente di meglio da fare nella vita che inventare teorie bislacche fondate sul niente al solo scopo di fomentare rabbia, frustrazione e panegirici sul potere infinito della sua mente e di quella dei suoi consimili. 

Scelta opinabile. 

La massa vista dal complottista, non è altro che gente incapace di formulare un dubbio per conto suo; talmente abituata a farsi dire cosa fare e cosa pensare ha perso ogni tipo di capacità cerebrale e prende per buona ogni singola belinata gli viene proposta.. purchè sia pronta e non si debba fare alcuno sforzo per mettere insieme 1+1. 
Nella mente dell'omino della massa, se salta fuori che 1+1 fa 3, allora fa 3. 

Scelta opinabile pure questa. 

Il complottista non è altro che un ricercatore feroce. 
Una persona che, posta una domanda, desidera avere una risposta. 
Qualora la risposta fosse diametralmente opposta alle teorie raccontate fino a quel momento, il complottista si blocca e si fa sorgere un DUBBIO. 
Quindi non parteggia per una fazione piuttosto che un'altra, ma parteggia per la sua, e la sua soltanto "congettura", ovvero: QUALCOSA NON QUADRA. 

E' vero. Ci sono complottisti e complottisti. 
C'è chi è convintissimo che sia stato Topolino ad uccidere Kennedy e ve lo verrà pure a dire. 
A mio modestissimo parere, questi personaggi hanno rovinato l'icona  del complottista.

Il complottista puro vi ascolterà dire che Kennedy è stato ucciso da  Lee Harvey Oswald che, armato di un fucile italiano, ha esploso dei colpi da un deposito libri alle spalle del presidente. 
Poi vi domanderà: "Fosse vero, come mai nel video che tutti abbiamo visto almeno una volta si vede che la testa di Kennedy viene centrata da un colpo sparato da davanti (destra-davanti), che un pezzo di cervello si va a spiaccicare sul retro dell'auto e che la testa si muove esattamente come se fosse colpita da una posizione ben diversa da quella della versione ufficiale?"

QUESTO è un COMPLOTTISTA. 

Se gli risponderete: "Sei proprio mona, ma come fai  a berti ste minchiate lo sai solo tu!" Siete la massa. 

Ovviamente, in cuor suo, egli sa cosa ha visto... e sa che la versione ufficiale non regge e, fosse un tipino incazzoso, potrebbe rispondervi allo stesso identico modo. (Motivo che sta alla base di un sacco di amicizie andate in vacca)

Io credo che il nervoso che attanaglia il vero complottista, però, non sia dovuto al fatto che avete un'opinione diversa, quanto al fatto che state negando un'evidenza che è riportata addirittura in un video. 
Voi lo guardate e, nonostante questo, rimanete della vostra idea, cioè che il compolottista è un pirla paranoico credulone malato di mente. 

In un colpo solo state negando le immagini, la fisica, il buonsenso, e la curiosità che, se non portata agli eccessi, è una delle più grandi benedizioni che Nonno Almy ci abbia mai dato e senza la quale, tante delle meravigliose scoperte ottenute fin qui, non sarebbero mai venute al mondo. 

Questo ci fa diventare nervosi. La ciecità mentale. Il vantarsi di avere una mente elastica come una putrella d'acciaio. 

Se, nemmeno di fronte a un video riuscite a lasciare il vostro promontorio di sicurezza (del quale, è evidente, avete un assoluto bisogno) per spiccare il volo verso l'Isola del Dubbio, che ci parliamo a fare con voi???


C'è un'altra cosa che fa pulsare la vena del collo al complottista. E' una cosa alla quale raramente si dà peso: la totale mancanza di senso di responsabilità della massa. 
Per quale strano motivo tu inveisci sul complottista che mina fin nelle fondamenta una teoria e non te la pigli con chi la teoria te l'ha proposta per non averla resa inopugnabile, inattaccabile, indistorcibile??? [Indistorcibile è il mio neologismo settimanale preferito!]


Se io ti dico che ho il 36 di piede, ho il 36 di piede. Non puoi smontare la cosa. Puoi inventarti una balla e dire che ho il 38, ma non puoi portare prove a tuo favore manco volendo. 


Se io ti dico che non siamo mai stati sulla luna e l'intero video è una farsa hollywoodiana e ti porto delle prove a confutazione, perchè la stronzacchiona dovrei essere io e non la Nasa che ha messo in giro un video discutibilissimo?


La massa, obnubilata da un senso di responsabilità oramai completamente disorto, se la prende con le persone sbagiate. 


Biasimare un complottista per aver espresso un dubbio è un po' come biasimare un giornalista per aver riportato la notizia scabrosa. Prendersela con lo scabroso, no??? Mah... 


In ultima istanza, il complottista non è nocivo se non a se stesso, visto che l'IDIOTA abitudine di PENSARE ti isola inevitabilmente dal mondo circostante. 

Il complottista è un pensatore... Se qualcosa non gli quadra, cerca una via per farla quadrare.

Il complottista sa vivere nel dubbio e nell'incertezza (Cosa sempre più rara). Mette in dubbio qualsiasi cosa, non perchè sia psicolabile, ma perchè è un essere incapace di negare l'evidenza dei fatti. 

Se gli vien detto che le scie degli aerei non stanno per aria 3 ore, allora inizia a studiare le scie chimiche. 
Se gli vien detto che un proiettile che ti colpisce da dietro ti fa schizzare porzioni di cervello in avanti, gli sta bene. 
Se gli viene detto da fior fior di architetti e demolitori che è impossibile che 3 palazzi vengano giù nella stessa identica maniera nel giro di qualche ora, lui accetta che quest'eventualità possa essere reale e la mette in contrapposizione con gli elementi che gli sono stati forniti, per paragonarli. 
+1-1=0. E da qui si riparte per formulare un'idea propria. 

Perchè è più probabile che la fisica abbia ragione sul parere della massa. Statisticamente. 

Io sono una complottista...

E ME NE VANTO! 

Cri
18.11.11






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